mercoledì 19 agosto 2015
Inizia dalla porta di casa_part1
Perchè abbiamo scelto questa casa?
Prima di tutto ha risposto alle nostre preghiere. Per settimane abbiamo chiesto esplicitamente di ricevere una casa che fosse per noi consona e con determinate caratteristiche. Una casa con terreno, un laboratorio per Frank, non lontana dalla stazione, con buoni vicini, tanto verde, vicino al bosco, tot stanze, tal prezzo... bhe la casa non è tardata ad arrivare.Per fortuna direi, perchè mentre noi preghavamo Lea è arrivata tra noi. Da ora in poi saremmo sttai 3!
Dopo 2 anni che vivo in questa casa riesco a farene un' analisi abbastanza dettagliata. Ecco qui una prima bozza .
Posizione: la casa è diretta verso sud. Riceve un sacco di sole e ha delle grosse finestre luminosissime. Nei mesi più caldi non abbiamo bisogno di un eccessivo utilizzo del riscaldamento (al momento a gas) proprio per l' ottima esposizione. l' estate invece sarebbe ottimale realizzare un pergolato sul balcone al primo piano con rampicanti, cosi da avere il sole nei mesi invernali ed ombra nei mesi estivi.
Il seminterrato invece, dove c'è il bagno, l' ingresso ed il magazzino rimane sempre molto fresco. Posto ottimale per conservare i trasformati dell' orto.Per evitare la formazione di muffe e accumulo di Radon areeggiamo molto spesso.
Il palcone del primo paino in estate si trasforma nel nostro essicatoio!
Isolamento: quando siamo arrivati in questa casa i cassonetti delle tapparelle erano dei mega ponti termici con una dispersione incredibile. Frank e il mio babbo hanno provveduto ad isolare il più possibile.
Anche le finestre, che non sono dotate di doppi vetri sono state isolate con la gomma su tutto il perimetro.
La ex porta d' ingresso invece si è trasformata in un armadio. Essendo vecchi e con un sacco di fessure abbiamo deciso di trasformarla, cosi da ridurre al minimo gli spifferi e da ottimizzare lo spazio.
La nostra casa è una casetta vecchi, di campagna, in principio era una stalla. ma in se ha un potenziale molto alto. adoro la frase che dice: il permaculture non è colui che vede ciò che c'è ma ciò che ci sarà.
Ed è proprio con questo spirito che abbiamo deciso di fare piani a lungo termine con questo immobile! Non sapendo dove saremmo finiti abbiamo ascoltato l' istinto e abbiamo avuto fiducia nella nostre preghiere.
il vicinato è amichevole, aperto. Sembra quasi di stare in un blando co-housing. Tutti si prendono cura di tutti, ci cerchiamo, invitiamo, aiutiamo e celebriamo!
Si sono istaurate delle ottime relazioni di aiuto reciproco.
Questa è stata una delle sorprese più belle!
Frank ha istallato il suo laboratorio di falegnameria vicinissimo a casa, saranno dieci passi! Così da non dover lavorare altrove. I fatto che lui lavori a casa ci consente di essere autonomi nella gestione di Lea e avere una sacco di tempo da dedicare al nostro orto e a noi tre! Viviamo sempre insieme. Io non sono stata una mamma che ha dovuto crescere i bimbi in solitudine. Frank non ha dovuto fare il frontaliere. Inoltre Lea spesso aiuta il suo babbo nei piccoli lavori di falegnameria.
Da sempre ho avuto in testa l' idea di dover compare un mega terreno e vivere in una baracca. da che sono mamma quasto principio si è invertito. siamo circondati da tanto terreno e abbiamo una casa che potrebbe comodamente ospitare uan famiglia di 4 o più persone. Ciò che vorrei realizzare sul lungo termine è chiedere ai proprietari di prendere in gestione, usofrutto, i terreni (visto che loro sono molto anziani e fanno molta fatica a prendersi cura delle varie proprietà che hanno). L' idea di non possedere una terra ma di prendermene cura, amarla , trasformarla, rigenerarla, mi paice più che "strizzare" me stessa in un lavoro per pagare un terreno. La terra come l' aria e l' acqua dovrebbero appartenere e tutti. Al momento non sento più il desiderio di possederla, ovviamente stipulerei un consono contratto, ma sono elice di curare una terra, non averla!
La casa invece... è un bene nel quale dovrei investire più denaro ed è un qualcosa che un domani i miei figli potranno usare.
Ho anche sempre avuto il sogno di costruirmi la mia casa, dopo aver lavorato con Gernot Minchel, volevo costruire imperi di balle di paglia, dopo aver realizzato un earthship in spagna ero pronta ad investire in un terreno per costruirmi la mia tana con copertoni. Ma dopo aver incontrato David e Sue ho capito che è meglio riqualificare l' esistente piuttosto che occupare ulteriore terreno per infrastruttue. Questo è ciò che di più consono vedo per la nostra situazione.
l' orto: il nostro orto è benedetto. Non lo dico per ridere. Da sotto l' atare nasce una sorgende d' acqua che nutre un piccolo torrentello con qui possimamo costantemente bagnare l' orto. Un amico ha fatto analizzare l' acqua e sembra essere a posto. Dicono che sia carica di rame e magnesio. Un tempo ricca d' oro, proveniente dalle pendici del Monte Rosa.
il sole illumina il nostro orto non al massimo, sarebbe stato meglio posizionarlo altrove ma questa è stata la soluzione "meno peggio". Inoltre si è appena riattivata un' altra sorgentella che irrora il terreno circostante e a causa dell' avvallamento crea una cappa di umidità che per le solanacee non è ottimale. fortunatamente spesso cè e vento cosi da asciugare un pò.
Vicino all' orto ci sono dei noci e un frutteto. non è di nostra priprietà ma possiamo rifornirci a volontà! sarebbe bello integrare degli ainimali da cortile, piccoli volatili, al frutteto.
Abbiamo anche due galline, Lello e Lella, che tengono compagni ai polli della vicina! Quindi le uova fresche non mancano!
Senza farlo apposta abbiamo trovato una piccola oasi. A piedi possiamo raggiungere ciò che ci interessa, la stazione, il panettiere, l' evntuale scuola di Lea e il BOSCO! In pochi minuti di bicicketta siamo sul lago, dove i servizi non mancano.
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