lunedì 17 marzo 2008

per gli amicicci italiani... PERMACULTURA!





Un giro intorno al lago per scoprire un nuova vita.

Tamera, sud Portogallo.
21 febbraio 2008, ore 11:00 come fossero parte di un variopinto bouquet circa venti persone di più di 5 nazionalità diverse si sono oggi riunite per scoprire l' incredibile progetto di Permacultura attivato in Tamera .
Sepp Holzer -definito il ribelle agricolo- ha accolto calorosamente il gruppo.
“siete sconvolti nel vedere cosa abbiamo realizzato, vero?” con questa domanda il ribelle ha aperto il suo discorso. Davanti agli occhi dei visitatori incuriositi un enorme lago si estende.
Un progetto nato , come Sepp, evidenzia dalla necessità di questa terra. “La natura ci parla, dobbiamo solo imparare a leggere il libro della natura”- continua- “Sono arrivato qui la prima volta ed ho visto questa terra così secca, arida. Una terra la cui acqua non fa altro che scivolare via velocemente.” Secondo Holzer non esistono terreni incoltivabili, siamo noi uomini che non sappiamo capirli , abbiamo perso la capacità di collaborare con la natura.
“Voglio creare un sistema olistico nel quale sia possibile creare una relazione simbiotica tra piante uomini ed animali. Un ambiente nel quale la natura sia autosufficiente.” continua in un divertente dialetto austriaco che fa sorridere tutti. “Creare l' indipendenza da industrie ,come quelle dei fertilizzanti è uno dei miei obbiettivi.
Come però riuscire a creare un sistema che ci permetta di vivere in autosufficienza?
L ' idea di Holzer è chiara : ”Una visione olistica è la risposta. Creare una relazione simbiotica tra piante animali e esseri umani. In un ambiente nel quale la vegetazione è rigogliosa, gli animali sono genuini, dunque gli uomini sono sani.”
Un punto chiave nella filosofia di Sepp Holzer è il rapporto con Madre Natura:” Dobbiamo trattarla come una madre, come una persona, come noi vorremmo essere trattati!”- continua- “Per anni abbiamo sfruttato la Terra attraverso coltivazioni intensive incentrate prevalentemente sulla monocoltura. Abbiamo raggiunto ora un livello nel quale la Terra non riesce più a darci ciò che pretendiamo perchè abbiamo chiesto troppo. I prodotti sono di bassa qualità dunque la nostra salute direttamente ne risente.Il cibo è la nostra prima medicina”.
In un dinamico gesticolare il ribelle afferma le sue idee. Il pubblico pare incredulo alle sue parole la maggioranza però annuisce sorridendogli.
Le prime domande sorgono:” Come ,dunque, sapere ciò che è giusto o sbagliato per una pianta?”.Giusto il tempo della traduzione -portoghese-tedesco- la risposta per Holzer sembra ovvia, scontata: “ Pensate al naturale. Siate la pianta stessa: Sto bene qui? Di cosa potrei aver bisogno per stare meglio?”
Il lavoro che Sepp conduce è dunque molto semplice . Incanala nella giusta direzione la forza della natura. Afferma con un gaio sorriso di avere un sacco di collaboratori: uccelli, i topi, le talpe e i vermi... Il suo segreto è una profonda collaborazione con la natura, non una lotta, non una competizione. Essendo lui stesso natura è riuscito a capire cos' è necessario in una terra come quella in cui Tamera continua ad espandersi: “La mia prima visita in Tamera mi ha mostrato una terra arida,un clima secco. Una terra che chiedeva acqua. Ho dunque voluto creare un luogo in cui l' acqua potesse essere collezionata. Ho voluto usare quello che la terra ci offre per raggiungere un grande obbiettivo con il minimo sforzo. “ rimangono tutti sbigottiti difronte all' immensità del lago, alla sua portata ma ciò che più colpisce è la quantità di acqua collezionata. Qualcuno pensa ad alta voce: “Pensate che sarebbe andata persa!”.
Il progetto di Sepp Holzer prevede un ricco frutteto tutto intorno al lago, un infinito giardino biologico sufficiente a sfamare la comunità stessa (circa 150 persone) .Valorizzando la biodiversità diviene possibile avviare un progetto di autosufficienza a livello alimentare ed economico . Concetti che sono in chiaro contrasto con la globalizzazione e la vendita massificata di prodotti.
Il lavoro che Sepp conduce non è strettamente agricolo ma ben si fortemente politico. In Tamera in particolare si vuole dimostrare come attraverso la creazione di modelli agricoli sperimentali, ubicati in diverse aree del lago, si possa raggiungere uno stile di vita genuino e svincolato dalle ben rinomate “questioni di mercato”. Il tour prosegue. Itinerante. Ogni area del lago ha la sua particolarità , una sua caratteristica. Creare angoli tropicali, aree dedite alla coltivazione di piante acquatiche e zone dove sarà possibile coltivare cereali provenienti dalla siberia!
Holzer rivela piccoli trucchi : usare grandi pietre , le quali assorbendo il calore del sole diurno possano rilasciare calore la notte attraverso questo semplice sistema Holzer riesce a crescere kiwi e banane a 1500 metri sulle alpi), durante il trapianto di alberi da frutta è importante proteggere le radici dai topi , per questo motivo piccoli topinambur vengono piantati insieme agli alberi in modo che eventuali roditori possano soddisfare le proprie esigenze culinarie con tuberose e non mangiando le radici degli alberi. Un clima gioviale inizia a prendere piede , il gruppo incredulo alle propri occhi inizia ad assaggiare i prodotti che la terra ci regala. Sgranocchiando un rapanello e una rapa il tour diviene sempre più accattivante. La concentrazione aumenta. “La posizione del lago, la forma e la profondità son fattori fondamentali per il miglioramento del lago stesso e dell ' ambiente circostante.” La curiosità ha guidato la fase di progettazione e realizzazione del progetto stesso: “Se non mi fossi mai concesso di fare degli errori non averei mai potuto imparare! “ afferma fiero. Sperimentare è uno dei migliori modi per apprendere un' attenta osservazione ci consente di non cadere ripetutamente negli stessi errori.
Il progetto non ha però solo valenze politiche ed ecologica bensì anche curative. “Il giardino è una terapia . Il contatto con la terra è fondamentale in un processo curativo, per questo ogni anglo deve essere accessibile a bambini , adulti, anziani e disabili. Evidenzia l' importanza di una collaborazione con i bambini, i quali secondo il ribelle sono gli unici “esseri” per i quali la comunicazione con la natura è semplice. I bambini sono gli unici che sanno leggere il libro della natura, capirla e supportarla.
“Per le prossime generazioni è fondamentale aumentare il contatto con la natura, specie in fase puerile” -Sepp suggerice - “ Perchè solo attraverso un vero contatto con la terra gli adulti di domani saranno in grado di adattarsi a diverse situazioni in ogni tempo e luogo. Essere autonomi ovunque essi siano.”
E' fondamentale tornare da dove veniamo:la Terra
Abbiamo un unico mondo. Dobbiamo rimparare a capirlo per scegliere come progettare il nostro futuro.

1 commento:

fevih ha detto...

Hi Lucia:)
I found your blog:)
And: I love you:)
(but you should write everything in english or teach me some italian:) )